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Giornata internazionale della donna : Giornalisti 2.0 ricevuti al Garante della Privacy
(Foto G. Leanza) Giornata internazionale della donna : Giornalisti 2.0 ricevuti al...
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Arte, Portogruaro celebra Luigi Russolo con l’antologica “Rumorcolori” al Palazzo Vescovile
Prima Notizia 24 Venezia – Mercoledì 14 Ottobre 2026 L’esposizione per i 140 anni dalla nascita dell’artista raccoglie circa 80 opere e la ricostruzione degli storici strumenti sonori. Tra i prestiti d’eccezione figura il dipinto “La Musica”. Il Palazzo Vescovile di Portogruaro si appresta ad ospitare la mostra antologica “Luigi Russolo. Rumorcolori”, in programma dal 18 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027. L’iniziativa espositiva, curata da Gabriele Simongini in collaborazione con Guido Andrea Pautasso, intende ripercorrere la traiettoria artistica, musicale e filosofica del maestro del Futurismo nato nella cittadina veneta. La rassegna è stata concepita in occasione del centoquarantesimo anniversario della nascita dell’autore e apre le commemorazioni per gli ottant’anni dalla scomparsa. Promossa, sostenuta e organizzata dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi — con delega agli Anniversari di Interesse Nazionale — e dalla Città di Portogruaro attraverso l’Assessorato alla Cultura, la manifestazione si avvale del contributo finanziario del programma transfrontaliero Interreg Italia-Slovenija BEroots (cofinanziato dall’Unione europea), della Regione del Veneto e della Città Metropolitana di Venezia, operando in collaborazione con Casa Russolo, VEgal, la Fondazione Musicale Santa Cecilia e l’Associazione culturale Accordi. Il progetto vede come sostenitore principale la società assicurativa Generali nell’ambito dell’iniziativa Valore Cultura, affiancata da San Biagio Prealpi Banca di Credito Cooperativo (Gruppo Cassa Centrale), Zignago Holding, Fondazione di Venezia, Dal Ben Leading Vision e VRC Costruzioni, con l’apporto tecnico di ARTE Generali. La mostra verrà inaugurata sabato 17 ottobre alle ore 17:00. Il percorso si avvale di circa ottanta testimonianze tra dipinti a olio, disegni, incisioni, arredi, documenti storici e riproduzioni degli strumenti sonori ideati dal maestro. L’evento segna il ritorno temporaneo in Italia, dopo vent’anni dall’esposizione al Mart di Rovereto, della tela del 1911 “La Musica”, capolavoro concesso dalla Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra. Tra i prestiti si evidenziano l'”Autoritratto con teschi” del 1908 conservato al Museo del Novecento di Milano e “Lampi” del 1910 giunto dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Per l’occasione vengono inoltre ricongiunte la porzione centrale dell’opera “Linee-forza della folgore” del 1912, custodita a Portogruaro, e il frammento superiore proveniente da una collezione privata romana, mai esposto al pubblico prima d’ora. “Ancora oggi il meno noto e il più ingiustamente sottovalutato fra i fondatori del Futurismo è Luigi Russolo, pittore, musicista, compositore, inventore degli Intonarumori e filosofo. Eppure, a guardare bene il suo multiforme percorso nell’ambito del movimento marinettiano, Russolo è forse il più sperimentatore in senso ampio, polifonico, avendo creato una sorta di personale intercodice che abbatte i confini fra discipline diverse e che nasce dall’osmosi fra pittura, musica, filosofia, invenzione tecnica”, commenta il curatore Gabriele Simongini, sottolineando come l’artista sia “il futurista che meglio ha incarnato l’assunto marinettiano secondo cui il principio assoluto del Futurismo è il divenire continuo”. Il percorso espositivo testimonia le diverse stagioni dell’autore, dagli esordi di impronta simbolista e divisionista a Milano — ben rappresentati da acqueforti quali “Donna pipistrello” e “Maschere” — fino all’adesione al Futurismo nel 1910 con la firma dei manifesti pittorici. La ricerca di Russolo trova una svolta teorica e pratica nel 1913 con la pubblicazione del testo “L’arte dei rumori”, in cui teorizza l’ingresso dei suoni e della percezione acustica della modernità industriale nella composizione musicale. “Nel diciannovesimo secolo, coll’invenzione delle macchine, nacque il Rumore. Oggi, il Rumore trionfa e domina sovrano sulla sensibilità degli uomini. Oggi l’arte musicale complicandosi sempre di più, ricerca gli amalgami di suoni più dissonanti, più strani e più aspri per l’orecchio. Ci avviciniamo così sempre più al suono-rumore. Ogni manifestazione della nostra vita è accompagnata dal rumore. Il rumore è quindi famigliare al nostro orecchio, ed ha il potere di richiamarci immediatamente alla vita stessa”, scriveva l’artista nel manifesto. A dare corpo a tali intuizioni fu l’invenzione dei macchinari acustici costituiti da leve e manovelle: per la prima volta in territorio veneto viene esposta nella sua completezza la ricostruzione delle macchine sonore realizzata da Pietro Verardo nel 1977, volta a sostituire gli esemplari originali andati distrutti nel corso dei bombardamenti del 1943. Riferendosi al valore sinestetico delle sue opere, il co-curatore Guido Andrea Pautasso evidenzia come la tela “La Musica” esprima una visione espressiva capace di unire “pittura, esoterismo, musica e movimento, alludendo all’esistenza di un suono visivo, come se si potesse vedere e disegnare la musica seguendo la traccia di una scomposizione dinamica di un’eterea chiave di violino avvolta in una nebulosa”. Dopo la partecipazione alle esposizioni internazionali e l’esperienza al fronte durante il primo conflitto mondiale, il percorso di Russolo si orienta a partire dal 1930 verso una fase di ricerca spirituale e filosofica. Trasferitosi prima in Spagna e successivamente sulle sponde del Lago Maggiore, l’autore si dedica allo studio delle dottrine orientali, stampando nel 1938 il saggio “Al di là della materia” e inaugurando un ciclo di paesaggi di gusto classico. “I dipinti ‘classici-moderni’ custodiscono immagini criptiche, raffigurazioni della natura segreta dell’animo umano traslato in forme di alberi, in arbusti piegati dal vento in maniera quasi innaturale, in creature aliene fatte di fronde e frasche”, aggiunge Pautasso. Arricchiscono l’allestimento la ricostruzione della camera da letto dell’artista e una raccolta documentale costituita da epistolari, cataloghi, riviste e fotografie d’epoca provenienti da istituzioni quali l’Archivio del ‘900 del Mart di Rovereto e l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia. La mostra è accompagnata da un volume edito da Moebius con approfondimenti critici dedicati all’eredità e alle intuizioni del creatore veneto. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
Genova, Palazzo Spinola: completato il restauro delle 14 carte geografiche olandesi del Seicento
Prima Notizia 24 Genova – Mercoledì 14 Ottobre 2026 Recuperate le ultime sei mappe monumentali grazie alla collaborazione tra Ministero della Cultura, la fondazione mecenate Friends of Genoa e la misura fiscale dell’Art Bonus. Si è concluso a Genova l’intervento di restauro conservativo che ha interessato sei monumentali carte geografiche olandesi del XVII secolo custodite all’interno di Palazzo Spinola. Il completamento dei lavori segna il totale recupero della preziosa collezione, costituita da un complesso di 14 mappe di grande formato destinate all’esposizione a rotazione lungo lo scalone d’onore della dimora storica. Tra le opere oggetto del recupero figurano un raro planisfero stampato ad Amsterdam tra il 1660 e il 1663, impreziosito dalle raffigurazioni allegoriche dei quattro continenti noti all’epoca, oltre a una dettagliata rappresentazione cartografica delle antiche Fiandre. L’intervento ha permesso di riportare alla luce anche la serie dedicata ad Asia, Europa, America e Africa, un ciclo iconografico che unisce rilievi territoriali, figure simboliche e illustrazioni di fauna esotica, testimoniando il livello delle conoscenze geografiche e dell’immaginario culturale dell’Europa seicentesca. L’operazione tecnica ha richiesto articolate fasi di pulitura e deacidificazione dei supporti cartacei, la rimozione di collanti, vernici e materiali impiegati in precedenti restauri, il consolidamento strutturale delle carte, la colmatura delle lacune con reintegrazione cromatica e il ripristino delle finiture superficiali. La realizzazione del progetto è stata resa possibile da una sinergia tra istituzioni pubbliche e risorse private: la Fondazione Friends of Genoa ha garantito circa il 10% della copertura economica complessiva, consentendo l’erogazione dei finanziamenti statali necessari all’operazione. “Grazie a Friends of Genoa, Art Bonus e cofinanziamenti ministeriali siamo finalmente riusciti a restituire al loro antico splendore una serie di sei carte geografiche monumentali, affascinanti arredi di carta e veri e propri status symbol della nobiltà genovese”, ha commentato Marie Luce Repetto, conservatrice di Palazzo Spinola. Soddisfazione è stata espressa anche da Tea Raggi, direttrice della Fondazione Friends of Genoa, che ha rimarcato l’efficacia del connubio virtuoso: “È un esempio concreto di quanto la collaborazione tra pubblico e privato possa essere efficace nella tutela del patrimonio culturale”. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
Calcio, Europa League, Spalletti avverte la Juventus: “Celta Vigo avversario difficile, qualcosa dovremo cambiare”
Prima Notizia 24 Torino – Mercoledì 14 Ottobre 2026 Il tecnico bianconero annuncia rotazioni per la sfida in Spagna: “Competizione utile per allargare la conoscenza della rosa”. Conceiçao sprona il gruppo: “Superiamo il pareggio col Cagliari, serve fare di più”. La Juventus affina la preparazione alla vigilia dell’impegno europeo sul campo del Celta Vigo. Nel corso della conferenza stampa di presentazione della gara, l’allenatore Luciano Spalletti ha richiamato l’ambiente alla massima concentrazione, preannunciando al contempo novità nell’undici iniziale. “Domani c’è un avversario difficile, una squadra esperta e sempre ordinata. Bisognerà essere attenti e individuare i movimenti che possono fare la differenza”, ha dichiarato Spalletti analizzando le insidie della trasferta spagnola. Sulle opzioni di formazione, il tecnico ha spiegato la necessità di dosare le energie della rosa: “Qualcosa dovremo cambiare. Questa competizione ci dà la possibilità di allargare la conoscenza della rosa, qualche calciatore diverso lo devo far giocare, è immancabile che devo far recuperare qualcuno”. Nel fissare gli orizzonti del cammino internazionale, l’allenatore ha aggiunto: “In questa seconda competizione europea ci sono squadre che hanno potenziale, tipo il Celta”. Al fianco del mister si è presentato il portoghese Francisco Conceição, che ha sollecitato una pronta reazione dopo il recente risultato di parità ottenuto in campionato: “Se non porti a casa tre punti quando giochi bene qualcosa devi fare meglio. Sicuramente dobbiamo fare di più per raggiungere la vittoria”, ha rimarcato l’esterno d’attacco. Valutando il valore della compagine rivale e lo spirito del gruppo bianconero, il giocatore ha concluso: “Contro di noi vorranno fare bene, sarà una partita difficile, dovremo essere all’altezza. Dobbiamo superare Cagliari, siamo una grande squadra. Non è facile, ma questo ci deve dare più forza”. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
Calcio, Champions League, Amorim carica il Milan prima del Salisburgo: “Siamo all’inizio del progetto, le critiche in un grande club sono normali”
Prima Notizia 24 Milano – Mercoledì 14 Ottobre 2026 Il tecnico rossonero analizza la sfida europea e blinda il suo lavoro: “Non avverto sfiducia dalla società”. In conferenza stampa anche Pavlovic dopo il rinnovo fino al 2031: “Qui per vincere trofei”. Vigilia di coppa europea per il Milan, atteso dalla trasferta austriaca contro il Salisburgo nel nuovo turno di Champions League. Alla vigilia della sfida, l’allenatore rossonero Ruben Amorim ha fatto il punto sul momento della squadra e sulle ambizioni della società. “Non leggo o vedo nulla al di là della squadra, in modo da poter stare in salute e fare il mio lavoro. Siamo all’inizio di qualcosa, vogliamo fare punti e crescere come squadra”, ha esordito il tecnico lusitano. “Ogni progetto necessita di tempo, ma sappiamo che di questi tempi, con tutto ciò che circonda il calcio, non ce n’è. Ma la mia preoccupazione è vincere, io penso solo a migliorare la squadra”, ha spiegato l’allenatore. Proiettandosi sulle insidie della gara, Amorim ha sottolineato la preparazione richiesta dalla sfida: “Per noi ogni dettaglio è importante, sarà una partita molto difficile contro una squadra nota per il suo ritmo. Tutti oggi sono bravi tecnicamente e dovremo essere forti e preparati fisicamente”. L’allenatore ha quindi commentato il cammino altalenante mostrato finora nella competizione nazionale: “La delusione dopo la gara col Sassuolo è giusta ma la squadra è pronta, non si può pensare al passato ma al futuro. Camarda? Si sta allenando bene, domani ci sarà un’opportunità in più, ma non dirò se partirà titolare”. Un passaggio anche sulle prestazioni dei singoli, a partire da Comotto: “Sta facendo molto molto bene. Dobbiamo capire che giocava in cadetteria, ora è al Milan e anche un pareggio è un dramma: bisogna essere pronti anche sotto questo aspetto. A centrocampo abbiamo tanti giocatori e dovremo fare tante rotazioni. A volte è anche questione di fortuna sfruttare delle opportunità”. Sulla pressione esterna e sui contatti con la proprietà presieduta da Gerry Cardinale, il mister ha espresso piena serenità: “Le critiche? È normale nei grandi club e l’ho capito fin dalla gara contro la Juventus. Io ho un lavoro da fare, il rumore intorno lo lascio alle altre persone. Abbiamo avuto solo una conversazione sul futuro, sulla preparazione estiva, insieme ad alcune persone della dirigenza, per scegliere anche il luogo del prossimo ritiro. È stata una normale giornata di lavoro, non ho percepito nulla”. Insieme al tecnico si è presentato in sala stampa il difensore della nazionale serba Strahinja Pavlovic, fresco del prolungamento del contratto fino al 2031 ed ex della sfida: “Sono molto contento. Grazie all’allenatore e alla dirigenza, spero che sarà ancora meglio in futuro”, ha dichiarato il centrale rossonero. Sul ritorno nello stadio che lo ha visto protagonista tra il 2022 e il 2024, Pavlovic ha aggiunto: “Sono felice di essere tornato qui e non vedo l’ora di giocare. Qui ho dimostrato tanto, sarà una partita emozionante per me. Sono cambiato tanto, questa è la mia terza stagione ed è una sensazione diversa quando giochi per club come il Milan. Ci sono pressione ed obiettivi diversi. Per me l’anno perfetto qui sarà quando vincerò trofei. Questo è il più grande sogno che ha un giocatore del Milan”, ha concluso il difensore. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
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Arte, Portogruaro celebra Luigi Russolo con l’antologica “Rumorcolori” al Palazzo Vescovile
Prima Notizia 24 Venezia – Mercoledì 14 Ottobre 2026 L’esposizione per i 140 anni dalla nascita dell’artista raccoglie circa 80 opere e la ricostruzione degli storici strumenti sonori. Tra i prestiti d’eccezione figura il dipinto “La Musica”. Il Palazzo Vescovile di Portogruaro si appresta ad ospitare la mostra antologica “Luigi Russolo. Rumorcolori”, in programma dal 18 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027. L’iniziativa espositiva, curata da Gabriele Simongini in collaborazione con Guido Andrea Pautasso, intende ripercorrere la traiettoria artistica, musicale e filosofica del maestro del Futurismo nato nella cittadina veneta. La rassegna è stata concepita in occasione del centoquarantesimo anniversario della nascita dell’autore e apre le commemorazioni per gli ottant’anni dalla scomparsa. Promossa, sostenuta e organizzata dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi — con delega agli Anniversari di Interesse Nazionale — e dalla Città di Portogruaro attraverso l’Assessorato alla Cultura, la manifestazione si avvale del contributo finanziario del programma transfrontaliero Interreg Italia-Slovenija BEroots (cofinanziato dall’Unione europea), della Regione del Veneto e della Città Metropolitana di Venezia, operando in collaborazione con Casa Russolo, VEgal, la Fondazione Musicale Santa Cecilia e l’Associazione culturale Accordi. Il progetto vede come sostenitore principale la società assicurativa Generali nell’ambito dell’iniziativa Valore Cultura, affiancata da San Biagio Prealpi Banca di Credito Cooperativo (Gruppo Cassa Centrale), Zignago Holding, Fondazione di Venezia, Dal Ben Leading Vision e VRC Costruzioni, con l’apporto tecnico di ARTE Generali. La mostra verrà inaugurata sabato 17 ottobre alle ore 17:00. Il percorso si avvale di circa ottanta testimonianze tra dipinti a olio, disegni, incisioni, arredi, documenti storici e riproduzioni degli strumenti sonori ideati dal maestro. L’evento segna il ritorno temporaneo in Italia, dopo vent’anni dall’esposizione al Mart di Rovereto, della tela del 1911 “La Musica”, capolavoro concesso dalla Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra. Tra i prestiti si evidenziano l'”Autoritratto con teschi” del 1908 conservato al Museo del Novecento di Milano e “Lampi” del 1910 giunto dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Per l’occasione vengono inoltre ricongiunte la porzione centrale dell’opera “Linee-forza della folgore” del 1912, custodita a Portogruaro, e il frammento superiore proveniente da una collezione privata romana, mai esposto al pubblico prima d’ora. “Ancora oggi il meno noto e il più ingiustamente sottovalutato fra i fondatori del Futurismo è Luigi Russolo, pittore, musicista, compositore, inventore degli Intonarumori e filosofo. Eppure, a guardare bene il suo multiforme percorso nell’ambito del movimento marinettiano, Russolo è forse il più sperimentatore in senso ampio, polifonico, avendo creato una sorta di personale intercodice che abbatte i confini fra discipline diverse e che nasce dall’osmosi fra pittura, musica, filosofia, invenzione tecnica”, commenta il curatore Gabriele Simongini, sottolineando come l’artista sia “il futurista che meglio ha incarnato l’assunto marinettiano secondo cui il principio assoluto del Futurismo è il divenire continuo”. Il percorso espositivo testimonia le diverse stagioni dell’autore, dagli esordi di impronta simbolista e divisionista a Milano — ben rappresentati da acqueforti quali “Donna pipistrello” e “Maschere” — fino all’adesione al Futurismo nel 1910 con la firma dei manifesti pittorici. La ricerca di Russolo trova una svolta teorica e pratica nel 1913 con la pubblicazione del testo “L’arte dei rumori”, in cui teorizza l’ingresso dei suoni e della percezione acustica della modernità industriale nella composizione musicale. “Nel diciannovesimo secolo, coll’invenzione delle macchine, nacque il Rumore. Oggi, il Rumore trionfa e domina sovrano sulla sensibilità degli uomini. Oggi l’arte musicale complicandosi sempre di più, ricerca gli amalgami di suoni più dissonanti, più strani e più aspri per l’orecchio. Ci avviciniamo così sempre più al suono-rumore. Ogni manifestazione della nostra vita è accompagnata dal rumore. Il rumore è quindi famigliare al nostro orecchio, ed ha il potere di richiamarci immediatamente alla vita stessa”, scriveva l’artista nel manifesto. A dare corpo a tali intuizioni fu l’invenzione dei macchinari acustici costituiti da leve e manovelle: per la prima volta in territorio veneto viene esposta nella sua completezza la ricostruzione delle macchine sonore realizzata da Pietro Verardo nel 1977, volta a sostituire gli esemplari originali andati distrutti nel corso dei bombardamenti del 1943. Riferendosi al valore sinestetico delle sue opere, il co-curatore Guido Andrea Pautasso evidenzia come la tela “La Musica” esprima una visione espressiva capace di unire “pittura, esoterismo, musica e movimento, alludendo all’esistenza di un suono visivo, come se si potesse vedere e disegnare la musica seguendo la traccia di una scomposizione dinamica di un’eterea chiave di violino avvolta in una nebulosa”. Dopo la partecipazione alle esposizioni internazionali e l’esperienza al fronte durante il primo conflitto mondiale, il percorso di Russolo si orienta a partire dal 1930 verso una fase di ricerca spirituale e filosofica. Trasferitosi prima in Spagna e successivamente sulle sponde del Lago Maggiore, l’autore si dedica allo studio delle dottrine orientali, stampando nel 1938 il saggio “Al di là della materia” e inaugurando un ciclo di paesaggi di gusto classico. “I dipinti ‘classici-moderni’ custodiscono immagini criptiche, raffigurazioni della natura segreta dell’animo umano traslato in forme di alberi, in arbusti piegati dal vento in maniera quasi innaturale, in creature aliene fatte di fronde e frasche”, aggiunge Pautasso. Arricchiscono l’allestimento la ricostruzione della camera da letto dell’artista e una raccolta documentale costituita da epistolari, cataloghi, riviste e fotografie d’epoca provenienti da istituzioni quali l’Archivio del ‘900 del Mart di Rovereto e l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia. La mostra è accompagnata da un volume edito da Moebius con approfondimenti critici dedicati all’eredità e alle intuizioni del creatore veneto. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
Genova, Palazzo Spinola: completato il restauro delle 14 carte geografiche olandesi del Seicento
Prima Notizia 24 Genova – Mercoledì 14 Ottobre 2026 Recuperate le ultime sei mappe monumentali grazie alla collaborazione tra Ministero della Cultura, la fondazione mecenate Friends of Genoa e la misura fiscale dell’Art Bonus. Si è concluso a Genova l’intervento di restauro conservativo che ha interessato sei monumentali carte geografiche olandesi del XVII secolo custodite all’interno di Palazzo Spinola. Il completamento dei lavori segna il totale recupero della preziosa collezione, costituita da un complesso di 14 mappe di grande formato destinate all’esposizione a rotazione lungo lo scalone d’onore della dimora storica. Tra le opere oggetto del recupero figurano un raro planisfero stampato ad Amsterdam tra il 1660 e il 1663, impreziosito dalle raffigurazioni allegoriche dei quattro continenti noti all’epoca, oltre a una dettagliata rappresentazione cartografica delle antiche Fiandre. L’intervento ha permesso di riportare alla luce anche la serie dedicata ad Asia, Europa, America e Africa, un ciclo iconografico che unisce rilievi territoriali, figure simboliche e illustrazioni di fauna esotica, testimoniando il livello delle conoscenze geografiche e dell’immaginario culturale dell’Europa seicentesca. L’operazione tecnica ha richiesto articolate fasi di pulitura e deacidificazione dei supporti cartacei, la rimozione di collanti, vernici e materiali impiegati in precedenti restauri, il consolidamento strutturale delle carte, la colmatura delle lacune con reintegrazione cromatica e il ripristino delle finiture superficiali. La realizzazione del progetto è stata resa possibile da una sinergia tra istituzioni pubbliche e risorse private: la Fondazione Friends of Genoa ha garantito circa il 10% della copertura economica complessiva, consentendo l’erogazione dei finanziamenti statali necessari all’operazione. “Grazie a Friends of Genoa, Art Bonus e cofinanziamenti ministeriali siamo finalmente riusciti a restituire al loro antico splendore una serie di sei carte geografiche monumentali, affascinanti arredi di carta e veri e propri status symbol della nobiltà genovese”, ha commentato Marie Luce Repetto, conservatrice di Palazzo Spinola. Soddisfazione è stata espressa anche da Tea Raggi, direttrice della Fondazione Friends of Genoa, che ha rimarcato l’efficacia del connubio virtuoso: “È un esempio concreto di quanto la collaborazione tra pubblico e privato possa essere efficace nella tutela del patrimonio culturale”. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
Calcio, Europa League, Spalletti avverte la Juventus: “Celta Vigo avversario difficile, qualcosa dovremo cambiare”
Prima Notizia 24 Torino – Mercoledì 14 Ottobre 2026 Il tecnico bianconero annuncia rotazioni per la sfida in Spagna: “Competizione utile per allargare la conoscenza della rosa”. Conceiçao sprona il gruppo: “Superiamo il pareggio col Cagliari, serve fare di più”. La Juventus affina la preparazione alla vigilia dell’impegno europeo sul campo del Celta Vigo. Nel corso della conferenza stampa di presentazione della gara, l’allenatore Luciano Spalletti ha richiamato l’ambiente alla massima concentrazione, preannunciando al contempo novità nell’undici iniziale. “Domani c’è un avversario difficile, una squadra esperta e sempre ordinata. Bisognerà essere attenti e individuare i movimenti che possono fare la differenza”, ha dichiarato Spalletti analizzando le insidie della trasferta spagnola. Sulle opzioni di formazione, il tecnico ha spiegato la necessità di dosare le energie della rosa: “Qualcosa dovremo cambiare. Questa competizione ci dà la possibilità di allargare la conoscenza della rosa, qualche calciatore diverso lo devo far giocare, è immancabile che devo far recuperare qualcuno”. Nel fissare gli orizzonti del cammino internazionale, l’allenatore ha aggiunto: “In questa seconda competizione europea ci sono squadre che hanno potenziale, tipo il Celta”. Al fianco del mister si è presentato il portoghese Francisco Conceição, che ha sollecitato una pronta reazione dopo il recente risultato di parità ottenuto in campionato: “Se non porti a casa tre punti quando giochi bene qualcosa devi fare meglio. Sicuramente dobbiamo fare di più per raggiungere la vittoria”, ha rimarcato l’esterno d’attacco. Valutando il valore della compagine rivale e lo spirito del gruppo bianconero, il giocatore ha concluso: “Contro di noi vorranno fare bene, sarà una partita difficile, dovremo essere all’altezza. Dobbiamo superare Cagliari, siamo una grande squadra. Non è facile, ma questo ci deve dare più forza”. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
Calcio, Champions League, Amorim carica il Milan prima del Salisburgo: “Siamo all’inizio del progetto, le critiche in un grande club sono normali”
Prima Notizia 24 Milano – Mercoledì 14 Ottobre 2026 Il tecnico rossonero analizza la sfida europea e blinda il suo lavoro: “Non avverto sfiducia dalla società”. In conferenza stampa anche Pavlovic dopo il rinnovo fino al 2031: “Qui per vincere trofei”. Vigilia di coppa europea per il Milan, atteso dalla trasferta austriaca contro il Salisburgo nel nuovo turno di Champions League. Alla vigilia della sfida, l’allenatore rossonero Ruben Amorim ha fatto il punto sul momento della squadra e sulle ambizioni della società. “Non leggo o vedo nulla al di là della squadra, in modo da poter stare in salute e fare il mio lavoro. Siamo all’inizio di qualcosa, vogliamo fare punti e crescere come squadra”, ha esordito il tecnico lusitano. “Ogni progetto necessita di tempo, ma sappiamo che di questi tempi, con tutto ciò che circonda il calcio, non ce n’è. Ma la mia preoccupazione è vincere, io penso solo a migliorare la squadra”, ha spiegato l’allenatore. Proiettandosi sulle insidie della gara, Amorim ha sottolineato la preparazione richiesta dalla sfida: “Per noi ogni dettaglio è importante, sarà una partita molto difficile contro una squadra nota per il suo ritmo. Tutti oggi sono bravi tecnicamente e dovremo essere forti e preparati fisicamente”. L’allenatore ha quindi commentato il cammino altalenante mostrato finora nella competizione nazionale: “La delusione dopo la gara col Sassuolo è giusta ma la squadra è pronta, non si può pensare al passato ma al futuro. Camarda? Si sta allenando bene, domani ci sarà un’opportunità in più, ma non dirò se partirà titolare”. Un passaggio anche sulle prestazioni dei singoli, a partire da Comotto: “Sta facendo molto molto bene. Dobbiamo capire che giocava in cadetteria, ora è al Milan e anche un pareggio è un dramma: bisogna essere pronti anche sotto questo aspetto. A centrocampo abbiamo tanti giocatori e dovremo fare tante rotazioni. A volte è anche questione di fortuna sfruttare delle opportunità”. Sulla pressione esterna e sui contatti con la proprietà presieduta da Gerry Cardinale, il mister ha espresso piena serenità: “Le critiche? È normale nei grandi club e l’ho capito fin dalla gara contro la Juventus. Io ho un lavoro da fare, il rumore intorno lo lascio alle altre persone. Abbiamo avuto solo una conversazione sul futuro, sulla preparazione estiva, insieme ad alcune persone della dirigenza, per scegliere anche il luogo del prossimo ritiro. È stata una normale giornata di lavoro, non ho percepito nulla”. Insieme al tecnico si è presentato in sala stampa il difensore della nazionale serba Strahinja Pavlovic, fresco del prolungamento del contratto fino al 2031 ed ex della sfida: “Sono molto contento. Grazie all’allenatore e alla dirigenza, spero che sarà ancora meglio in futuro”, ha dichiarato il centrale rossonero. Sul ritorno nello stadio che lo ha visto protagonista tra il 2022 e il 2024, Pavlovic ha aggiunto: “Sono felice di essere tornato qui e non vedo l’ora di giocare. Qui ho dimostrato tanto, sarà una partita emozionante per me. Sono cambiato tanto, questa è la mia terza stagione ed è una sensazione diversa quando giochi per club come il Milan. Ci sono pressione ed obiettivi diversi. Per me l’anno perfetto qui sarà quando vincerò trofei. Questo è il più grande sogno che ha un giocatore del Milan”, ha concluso il difensore. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
San Benedetto del Tronto celebra i 40 anni del monumento al Gabbiano Jonathan Livingston
Prima Notizia 24 Ascoli Piceno – Mercoledì 14 Ottobre 2026 Due giornate di iniziative promosse dal Circolo dei Sambenedettesi per omaggiare la celebre scultura di Mario Lupo installata al Molo Sud e diventata simbolo della città. La città di San Benedetto del Tronto si appresta a festeggiare il quarantesimo anniversario del monumento dedicato al Gabbiano Jonathan Livingston, la celebre scultura realizzata dall’artista Mario Lupo e posizionata al Molo Sud nel 1986. L’opera, diventata negli anni un’icona identitaria per la comunità locale, trae ispirazione dal noto romanzo di Richard Bach per richiamare i valori della ricerca di libertà, del coraggio e del profondo legame tra la gente di mare e il proprio territorio. Per l’occasione, il Circolo dei Sambenedettesi e Maristella Lupo, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, hanno promosso un ricco calendario di appuntamenti in programma nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 ottobre. Il percorso celebrativo si aprirà la mattina di sabato presso l’Auditorium comunale con la presentazione degli elaborati realizzati dagli studenti del liceo scientifico, che hanno impiegato strumenti d’intelligenza artificiale e spunti creativi per progettare nuove opere ispirate alla produzione artistica di Lupo e al Museo d’Arte sul Mare. La mattinata proseguirà con la proiezione del filmato documentario curato dai registi Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia e con la consegna dei riconoscimenti alle classi coinvolte. Nel pomeriggio di sabato, sempre nell’Auditorium cittadino, la cittadinanza potrà assistere alla rievocazione storica dell’inaugurazione avvenuta il 25 maggio 1986, ripercorsa attraverso materiale d’archivio e le voci dei testimoni dell’epoca guidati dal docente Giancarlo Brandimarti. Il programma delle commemorazioni si concluderà nella mattinata di domenica direttamente sul Molo Sud, ai piedi della scultura, dove alla presenza della marineria e delle autorità locali verrà scoperta una targa celebrativa in ricordo del quarantennale. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24












