Scendiamo in campo anche noi: Giornalisti 2.0 si presenta alle elezioni di Stampa Romana e FNSI

“Scendiamo in campo anche noi”: Giornalisti 2.0 si presenta alle elezioni di Stampa Romana e FNSI

L’associazione di categoria annuncia la propria partecipazione all’appuntamento elettorale del 16–20 dicembre 2026. Compensi dignitosi, contrasto al precariato, tutela dei collaboratori e rappresentanza dei pubblicisti tra i temi da portare al centro del confronto sindacale.
C’è chi lavora ogni giorno per una redazione senza avere un contratto stabile. Chi segue conferenze stampa, verifica notizie, scrive e aggiorna articoli per compensi che non ripagano nemmeno il tempo impiegato. Chi tiene in vita una testata locale e affronta, insieme alle responsabilità dell’informazione, costi e difficoltà sempre maggiori. È anche da queste condizioni di lavoro che parte la scelta dell’Associazione di categoria Giornalisti 2.0 di partecipare alle prossime elezioni dei delegati ai congressi di Stampa Romana e della Federazione nazionale della stampa italiana, in programma dal 16 al 20 dicembre 2026.

“Scendiamo in campo anche noi”è il messaggio con cui l’associazione presieduta daMaurizio Pizzutoannuncia il proprio impegno. Una decisione che punta a portare nel confronto sindacale le esigenze di chi esercita la professione in un sistema profondamente cambiato, nel quale alle opportunità del digitale si accompagnano nuove fragilità e vecchie disuguaglianze.
Il primo tema è il valore del lavoro giornalistico. La qualità dell’informazione richiede tempo, competenze, verifiche e assunzione di responsabilità. Quando tutto questo viene remunerato con pochi euro, a essere penalizzato è il giornalista e si indebolisce la possibilità stessa di produrre un’informazione accurata e indipendente. Il riconoscimento di compensi dignitosi e proporzionati al lavoro svolto deve quindi tornare a essere una questione centrale.
Altrettanto urgente è il contrasto alla precarietà. Collaboratori e freelance sostengono una parte importante del lavoro delle testate, ma spesso affrontano da soli l’incertezza degli incarichi, i ritardi nei pagamenti e le difficoltà di conciliare continuità professionale e sicurezza economica. Servono una rappresentanza accessibile e strumenti di tutela capaci di raggiungere anche chi lavora fuori dalle redazioni strutturate. In questo quadro si colloca il tema dei pubblicisti, la cui attività merita ascolto e riconoscimento sulla base del lavoro effettivamente svolto. Dare spazio alle loro esigenze significa rendere il sindacato più vicino alla composizione reale della categoria e alle tante esperienze professionali che contribuiscono ogni giorno all’informazione.

C’è poi la difesa delle piccole testate, delle agenzie e dell’informazione locale: realtà che raccontano territori, istituzioni e comunità, spesso con risorse limitate. Sostenere questo patrimonio significa difendere il pluralismo e la possibilità, per i cittadini, di conoscere ciò che accade anche lontano dai grandi centri dell’attenzione mediatica.
Alle difficoltà economiche si aggiungono le pressioni su chi fa informazione. Minacce, intimidazioni e iniziative giudiziarie usate per scoraggiare il lavoro di cronaca possono pesare ancora di più su chi non dispone di una struttura editoriale in grado di assisterlo. La tutela legale e la solidarietà professionale devono essere concrete, tempestive e raggiungibili.
Anche l’intelligenza artificiale pone questioni che il sindacato è chiamato ad affrontare: riconoscimento del lavoro degli autori, utilizzo dei contenuti, trasparenza e formazione. Governare il cambiamento richiede strumenti che aiutino i giornalisti ad aggiornarsi e a far valere le proprie competenze.

La partecipazione di Giornalisti 2.0 nasce dunque dalla volontà di trasformare bisogni spesso vissuti individualmente in una richiesta collettiva di attenzione e rappresentanza.L’appuntamento di dicembre sarà l’occasione per portare queste priorità nelle sedi in cui si discutono le scelte sindacali della professione.
Le votazioni si terranno dal 16 al 20 dicembre 2026. Sono previsti anche seggi fisici, sempre con voto elettronico, a Viterbo il 16 dicembre, Frosinone il 17, Latina il 18 e Roma il 19 e 20 dicembre.

Per Giornalisti 2.0, scendere in campo significa assumersi un impegno verso le colleghe e i colleghi: dare voce al lavoro quotidiano, chiedere rispetto per la professione e contribuire a una rappresentanza capace di misurarsi con i problemi di chi l’informazione la realizza ogni giorno.
Per questo ti chiediamo di dare il consenso alle colleghe e ai colleghi della nostra lista GIORNALISTI 2.0 PER STAMPA ROMA E FNSI.