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Giornalisti 2.0 incontro a Palazzo Chigi sulle Radio Libere. “Un patrimonio democratico, ora una nuova stagione di riforme per l’informazione”
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Formazione triennio 2023-2025 per inadempienti. Riapertura dei termini per la temporanea partecipazione ai corsi on demand
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Premio Stampa d’Eccellenza – Associazione Giornalisti 2.0: Roma ha celebrato le grandi firme della stampa italiana
Nella cornice dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, a Palazzo Grazioli,si è...
Nasce il Premio “Stampa d’Eccellenza – Giornalisti 2.0”: qualità, innovazione e nuove voci al centro del giornalismo italiano
La prima edizione del premio istituito dall’Associazione Giornalisti 2.0 intende...
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Care colleghe e cari colleghi, mentre ci prepariamo ad accogliere il nuovo anno,...
Buon Natale e felice Anno Nuovo
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Roma – Presentato all’Hotel Le Méridien Visconti il Calendario 2026 dei Giornalisti 2.0
L’Associazione di categoria Giornalisti 2.0 celebra mezzo secolo dalla storica sentenza...
Dall’algoritmo all’articolo: l’AI a supporto del giornalista del futuro
Venerdì 12 dicembre 2025 alle ore 10.00, presso Palazzo Marignolli (piano 3°) – Roma,...
Giornalisti 2.0 – vittoria per la categoria: confermata la gratuità nei luoghi della cultura
Un importante riconoscimento al ruolo dell’informazione culturale arriva dal Ministero...
URBANISTICA, GRANDE PARTECIPAZIONE INCONTRO OBIETTIVO ROMA 2027
Urbanistica al centro del dibattito nel secondo appuntamento di “Obiettivo Roma 2027”:...
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Nastri d’Argento Grandi Serie 2026, Napoli celebra l’eccellenza della serialità italiana
Prima Notizia 24 Napoli – Sabato 6 Giugno 2026 Il Teatro San Carlo ospita la sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie, celebrando i migliori protagonisti e produzioni della fiction italiana. Can Yaman riceve il premio come “Protagonista Internazionale”, mentre “Serie dell’Anno” va a Portobello di Marco Bellocchio. di Maurizio Pizzuto Il Teatro San Carlo si trasforma nel cuore pulsante della fiction italiana per la sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie, evento che consacra i migliori protagonisti, autori e produzioni di una stagione particolarmente ricca e competitiva. Una celebrazione che conferma il ruolo sempre più centrale della serialità italiana nel panorama audiovisivo europeo e internazionale. La serata partenopea è stata impreziosita dalla presenza a sorpresa di Can Yaman, premiato come “Protagonista Internazionale” per l’attesissima serie Sandokan, accolta con entusiasmo dal pubblico presente. Un riconoscimento che testimonia la crescente capacità delle produzioni italiane di dialogare con il mercato globale attraverso volti e storie capaci di superare i confini nazionali. A conquistare il titolo più prestigioso, quello di “Serie dell’Anno”, è stata Portobello, l’ambizioso progetto firmato da Marco Bellocchio dedicato alla vicenda di Enzo Tortora. Un’opera che affronta una delle pagine più dolorose della storia italiana recente e che ha convinto il Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici per la forza del racconto e la qualità artistica complessiva. Tra le categorie competitive, la terza stagione di Call My Agent – Italia si è aggiudicata il premio come migliore commedia, mentre Prima di noi ha conquistato il riconoscimento per il miglior drama. Successo anche per Il Mostro, premiato come miglior serie crime, e per Il Falsario, che si è imposto nella categoria film tv. Trionfo particolare per La Preside, che oltre al premio come miglior dramedy è risultata la serie più votata in assoluto dai giornalisti cinematografici. Grande attenzione anche agli interpreti. Luisa Ranieri è stata incoronata “Protagonista Grandi Serie 2026”, riconoscimento che premia non solo il talento artistico ma anche l’impegno civile espresso attraverso i suoi personaggi. A Carlo Verdone è andato il titolo di “Personaggio dell’Anno”, mentre Lino Guanciale ha ricevuto un Nastro speciale per il contributo dato alla serialità contemporanea. Sul palco del San Carlo sono saliti inoltre Carolina Crescentini, premiata come migliore attrice protagonista per Mrs Playmen, e Luca Argentero, miglior attore protagonista per Avvocato Ligas. I premi per i ruoli non protagonisti sono andati invece a Benedetta Porcaroli e Corrado Guzzanti, protagonisti di interpretazioni particolarmente apprezzate dalla critica. Uno spazio significativo è stato dedicato anche alla scrittura. Il Nastro d’Argento SIAE è stato assegnato alla scrittrice e sceneggiatrice Ilaria Macchia, mentre un riconoscimento speciale ha celebrato Maurizio de Giovanni, autore capace di trasformare il noir italiano in un fenomeno televisivo di grande successo, a vent’anni dal suo esordio letterario e a dieci anni dall’ingresso nel mondo della serialità. L’attenzione verso le nuove generazioni è stata confermata dai premi Nuovo Imaie assegnati a Lea Gavino e Romano Reggiani, due giovani interpreti che rappresentano il futuro della fiction italiana, mentre la Fondazione Claudio Nobis ha scelto di premiare Carmine Recano per l’intensità del suo lavoro in Noi del Rione Sanità. La serata si è conclusa con un emozionante omaggio alla lunga tradizione della soap opera italiana. Applausi per i trent’anni di Un posto al sole e per il decennale de Il Paradiso delle Signore, due produzioni che continuano a conquistare quotidianamente milioni di telespettatori e che rappresentano un patrimonio culturale e produttivo unico nel panorama televisivo nazionale. I Nastri d’Argento Grandi Serie confermano così la straordinaria vitalità di un settore che continua a crescere in qualità, innovazione e capacità narrativa, raccontando il Paese attraverso linguaggi sempre più moderni e competitivi sui mercati internazionali. Una fotografia fedele di una serialità italiana che oggi vive una delle sue stagioni più felici e riconosciute. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
Ottant’anni di voce femminile, a Roma un convegno per celebrare il ruolo delle donne nella costruzione dell’Italia
Prima Notizia 24 Roma – Sabato 6 Giugno 2026 A ottant’anni dall’introduzione del diritto di voto per le donne, Roma ospiterà il convegno “Ottant’anni di voce femminile (1946-2026)”, promosso dalla Fondazione Oikia. L’evento mira a celebrare il contributo delle donne alla democrazia italiana, analizzando il loro ruolo nella vita pubblica e nelle istituzioni. di Paola Carrella A ottant’anni da una delle più importanti conquiste civili della storia repubblicana, Roma si prepara a ospitare un appuntamento dedicato alla memoria, all’approfondimento e al confronto sul ruolo delle donne nella crescita dell’Italia democratica. Il convegno “Ottant’anni di voce femminile (1946-2026). Il contributo delle donne alla costruzione dell’Italia”, promosso dalla Fondazione Oikia, rappresenta un’occasione per ripercorrere il cammino compiuto dal mondo femminile a partire dall’introduzione del diritto di voto fino ai giorni nostri. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il contributo che generazioni di donne hanno offerto alla vita pubblica del Paese, contribuendo allo sviluppo delle istituzioni democratiche, alla crescita economica e alla promozione del bene comune. Un percorso che ha visto protagoniste figure capaci di incidere profondamente nei processi di trasformazione della società italiana. La presidente della Fondazione Oikia, Grazia Dalla Torre, sottolinea come ricordare il voto alle donne significhi riconoscere il valore di una presenza determinante nella costruzione del Paese e, al tempo stesso, interrogarsi sulle sfide ancora aperte per una piena partecipazione femminile alla vita sociale e istituzionale. La Fondazione, attiva dal 1993 nella promozione dello sviluppo integrale della donna, continua così il proprio impegno culturale e sociale attraverso iniziative di alto profilo. Il programma sarà articolato in due momenti di approfondimento. La prima sessione, dedicata al rapporto tra donne, politica e istituzioni, offrirà una riflessione sul percorso che dalle Madri Costituenti conduce alle protagoniste dell’impegno pubblico contemporaneo. Interverranno personalità di primo piano come Livia Turco, Flavia Piccoli Nardelli, Elena Bonetti e Paola Binetti. La seconda sessione sarà invece dedicata al mondo del lavoro, dell’impresa e della cura, con gli interventi di Simona Petrozzi, Federica Colzani e Raffaella Gualandi, che porteranno esperienze e testimonianze sulle trasformazioni del ruolo femminile nei diversi settori produttivi e professionali. Attraverso il confronto tra istituzioni, professioni, associazionismo e mondo accademico, il convegno intende offrire una lettura aggiornata del contributo femminile allo sviluppo del Paese, evidenziando come la partecipazione delle donne abbia contribuito a trasformare welfare, relazioni sociali, lavoro e modelli di governance. Un anniversario che non guarda soltanto al passato, ma che diventa occasione per immaginare il futuro e rafforzare il valore di una presenza sempre più centrale nella società italiana. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
Premio Letterario Internazionale Città di Arce 2026, la cultura come ponte tra territori e talenti
Prima Notizia 24 Roma – Sabato 6 Giugno 2026 Il Premio Letterario Internazionale Città di Arce si conferma come una delle manifestazioni culturali più prestigiose in Italia, attirando autori da tutto il mondo. Sotto la guida del patron Cav. Massimo De Santis, il premio promuove la libertà di espressione e il merito, creando un laboratorio di idee e una comunità culturale. di Stefano Orlandi Nel panorama dei concorsi dedicati alla promozione della letteratura contemporanea, il Premio Letterario Internazionale Città di Arce continua a distinguersi come una delle realtà culturali più solide, partecipate e prestigiose del Paese. L’edizione 2026 conferma la crescita di una manifestazione che negli anni ha saputo conquistare credibilità, autorevolezza e una dimensione sempre più internazionale, attirando autori, poeti, saggisti e narratori provenienti dall’Italia e dall’estero. Alla base di questo successo vi è un’organizzazione capace di coniugare rigore culturale, trasparenza e attenzione verso gli autori. Il Premio si è progressivamente trasformato in un autentico laboratorio di idee e di confronto, diventando un punto di riferimento per chi considera la scrittura non soltanto un’espressione artistica, ma anche uno strumento di crescita civile e sociale. Le numerose sezioni dedicate alla narrativa, alla poesia, alla saggistica e ai giovani autori testimoniano la volontà di valorizzare ogni forma di creatività letteraria. Figura centrale dell’intero progetto è il patron e presidente Cav. Massimo De Santis(NELLA FOTO), ideatore e anima della manifestazione. Da anni De Santis porta avanti con passione e determinazione una visione culturale fondata sulla libertà di espressione, sulla valorizzazione del merito e sulla diffusione della cultura come patrimonio condiviso. Un impegno che ha consentito al Premio Città di Arce di superare i confini territoriali e di diventare una vetrina internazionale per autori emergenti e affermati. Sotto la sua guida, il Premio ha saputo costruire nel tempo una rete di collaborazioni istituzionali, accademiche e culturali che ne hanno rafforzato il prestigio. La scelta di ospitare la cerimonia conclusiva presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale rappresenta un ulteriore segnale della qualità raggiunta dall’iniziativa e della sua capacità di dialogare con il mondo della formazione e della ricerca. Ciò che rende unico il Premio Città di Arce è anche la particolare attenzione riservata ai partecipanti. L’organizzazione ha sempre posto al centro il rispetto per gli autori, promuovendo un clima di condivisione e di incontro che va oltre la semplice competizione. Un aspetto che ha contribuito a creare, attorno alla manifestazione, una vera comunità culturale capace di rinnovarsi anno dopo anno. In un’epoca dominata dalla comunicazione veloce e dalla frammentazione dei contenuti, il Premio Letterario Internazionale Città di Arce continua a difendere il valore della parola scritta, della riflessione e della qualità letteraria. Un risultato che porta la firma di un’organizzazione efficiente e di un uomo, Massimo De Santis, che ha fatto della promozione culturale una vera missione, contribuendo a mantenere viva la centralità della letteratura nel dibattito contemporaneo. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
Golfo Persico: Contrattacco iraniano prende di mira Kuwait e Bahrein
Prima Notizia 24 Golfo Persico – Sabato 6 Giugno 2026 Sette missili balistici e un gran numero di droni sono stati intercettati dalle forze del CENTCOM mentre cercavano di colpire i Paesi limitrofi. Smentite le notizie di vittime tra il personale USA o danni al quartier generale della 5° flotta di Renato Narciso Non si è fatta attendere la risposta iraniana all’abbattimento dei 4 droni e alla distruzione di siti radar Goruk e sull’Isola di Qeshm. Una salva di missili balistici, 7 da una prima stima, di cui 6 intercettati e uno caduto fuori bersaglio, e diversi droni, sono stati lanciati verso lo Stretto di Hormuz e verso i Paesi del Golfo nelle prime ore del mattino di oggi 6 giugno 2026. Il Paese degli ayatollah hanno preso di mira il Kuwait e il Bahrein poche ore dopo la scaramuccia con il CENTCOM – Comando Centrale degli USA. Secondo quest’ultimo, i droni rappresentavano una minaccia immediata per il traffico marittimo regionale. Il CENTCOM non ha segnalazioni di feriti tra il personale USA e le dichiazioni iraniane di aver danneggiato il quartier generale della Quinta Flotta in Bahrein risultano essere false. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
cronaca

Nastri d’Argento Grandi Serie 2026, Napoli celebra l’eccellenza della serialità italiana
Prima Notizia 24 Napoli – Sabato 6 Giugno 2026 Il Teatro San Carlo ospita la sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie, celebrando i migliori protagonisti e produzioni della fiction italiana. Can Yaman riceve il premio come “Protagonista Internazionale”, mentre “Serie dell’Anno” va a Portobello di Marco Bellocchio. di Maurizio Pizzuto Il Teatro San Carlo si trasforma nel cuore pulsante della fiction italiana per la sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie, evento che consacra i migliori protagonisti, autori e produzioni di una stagione particolarmente ricca e competitiva. Una celebrazione che conferma il ruolo sempre più centrale della serialità italiana nel panorama audiovisivo europeo e internazionale. La serata partenopea è stata impreziosita dalla presenza a sorpresa di Can Yaman, premiato come “Protagonista Internazionale” per l’attesissima serie Sandokan, accolta con entusiasmo dal pubblico presente. Un riconoscimento che testimonia la crescente capacità delle produzioni italiane di dialogare con il mercato globale attraverso volti e storie capaci di superare i confini nazionali. A conquistare il titolo più prestigioso, quello di “Serie dell’Anno”, è stata Portobello, l’ambizioso progetto firmato da Marco Bellocchio dedicato alla vicenda di Enzo Tortora. Un’opera che affronta una delle pagine più dolorose della storia italiana recente e che ha convinto il Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici per la forza del racconto e la qualità artistica complessiva. Tra le categorie competitive, la terza stagione di Call My Agent – Italia si è aggiudicata il premio come migliore commedia, mentre Prima di noi ha conquistato il riconoscimento per il miglior drama. Successo anche per Il Mostro, premiato come miglior serie crime, e per Il Falsario, che si è imposto nella categoria film tv. Trionfo particolare per La Preside, che oltre al premio come miglior dramedy è risultata la serie più votata in assoluto dai giornalisti cinematografici. Grande attenzione anche agli interpreti. Luisa Ranieri è stata incoronata “Protagonista Grandi Serie 2026”, riconoscimento che premia non solo il talento artistico ma anche l’impegno civile espresso attraverso i suoi personaggi. A Carlo Verdone è andato il titolo di “Personaggio dell’Anno”, mentre Lino Guanciale ha ricevuto un Nastro speciale per il contributo dato alla serialità contemporanea. Sul palco del San Carlo sono saliti inoltre Carolina Crescentini, premiata come migliore attrice protagonista per Mrs Playmen, e Luca Argentero, miglior attore protagonista per Avvocato Ligas. I premi per i ruoli non protagonisti sono andati invece a Benedetta Porcaroli e Corrado Guzzanti, protagonisti di interpretazioni particolarmente apprezzate dalla critica. Uno spazio significativo è stato dedicato anche alla scrittura. Il Nastro d’Argento SIAE è stato assegnato alla scrittrice e sceneggiatrice Ilaria Macchia, mentre un riconoscimento speciale ha celebrato Maurizio de Giovanni, autore capace di trasformare il noir italiano in un fenomeno televisivo di grande successo, a vent’anni dal suo esordio letterario e a dieci anni dall’ingresso nel mondo della serialità. L’attenzione verso le nuove generazioni è stata confermata dai premi Nuovo Imaie assegnati a Lea Gavino e Romano Reggiani, due giovani interpreti che rappresentano il futuro della fiction italiana, mentre la Fondazione Claudio Nobis ha scelto di premiare Carmine Recano per l’intensità del suo lavoro in Noi del Rione Sanità. La serata si è conclusa con un emozionante omaggio alla lunga tradizione della soap opera italiana. Applausi per i trent’anni di Un posto al sole e per il decennale de Il Paradiso delle Signore, due produzioni che continuano a conquistare quotidianamente milioni di telespettatori e che rappresentano un patrimonio culturale e produttivo unico nel panorama televisivo nazionale. I Nastri d’Argento Grandi Serie confermano così la straordinaria vitalità di un settore che continua a crescere in qualità, innovazione e capacità narrativa, raccontando il Paese attraverso linguaggi sempre più moderni e competitivi sui mercati internazionali. Una fotografia fedele di una serialità italiana che oggi vive una delle sue stagioni più felici e riconosciute. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
Ottant’anni di voce femminile, a Roma un convegno per celebrare il ruolo delle donne nella costruzione dell’Italia
Prima Notizia 24 Roma – Sabato 6 Giugno 2026 A ottant’anni dall’introduzione del diritto di voto per le donne, Roma ospiterà il convegno “Ottant’anni di voce femminile (1946-2026)”, promosso dalla Fondazione Oikia. L’evento mira a celebrare il contributo delle donne alla democrazia italiana, analizzando il loro ruolo nella vita pubblica e nelle istituzioni. di Paola Carrella A ottant’anni da una delle più importanti conquiste civili della storia repubblicana, Roma si prepara a ospitare un appuntamento dedicato alla memoria, all’approfondimento e al confronto sul ruolo delle donne nella crescita dell’Italia democratica. Il convegno “Ottant’anni di voce femminile (1946-2026). Il contributo delle donne alla costruzione dell’Italia”, promosso dalla Fondazione Oikia, rappresenta un’occasione per ripercorrere il cammino compiuto dal mondo femminile a partire dall’introduzione del diritto di voto fino ai giorni nostri. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il contributo che generazioni di donne hanno offerto alla vita pubblica del Paese, contribuendo allo sviluppo delle istituzioni democratiche, alla crescita economica e alla promozione del bene comune. Un percorso che ha visto protagoniste figure capaci di incidere profondamente nei processi di trasformazione della società italiana. La presidente della Fondazione Oikia, Grazia Dalla Torre, sottolinea come ricordare il voto alle donne significhi riconoscere il valore di una presenza determinante nella costruzione del Paese e, al tempo stesso, interrogarsi sulle sfide ancora aperte per una piena partecipazione femminile alla vita sociale e istituzionale. La Fondazione, attiva dal 1993 nella promozione dello sviluppo integrale della donna, continua così il proprio impegno culturale e sociale attraverso iniziative di alto profilo. Il programma sarà articolato in due momenti di approfondimento. La prima sessione, dedicata al rapporto tra donne, politica e istituzioni, offrirà una riflessione sul percorso che dalle Madri Costituenti conduce alle protagoniste dell’impegno pubblico contemporaneo. Interverranno personalità di primo piano come Livia Turco, Flavia Piccoli Nardelli, Elena Bonetti e Paola Binetti. La seconda sessione sarà invece dedicata al mondo del lavoro, dell’impresa e della cura, con gli interventi di Simona Petrozzi, Federica Colzani e Raffaella Gualandi, che porteranno esperienze e testimonianze sulle trasformazioni del ruolo femminile nei diversi settori produttivi e professionali. Attraverso il confronto tra istituzioni, professioni, associazionismo e mondo accademico, il convegno intende offrire una lettura aggiornata del contributo femminile allo sviluppo del Paese, evidenziando come la partecipazione delle donne abbia contribuito a trasformare welfare, relazioni sociali, lavoro e modelli di governance. Un anniversario che non guarda soltanto al passato, ma che diventa occasione per immaginare il futuro e rafforzare il valore di una presenza sempre più centrale nella società italiana. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
Premio Letterario Internazionale Città di Arce 2026, la cultura come ponte tra territori e talenti
Prima Notizia 24 Roma – Sabato 6 Giugno 2026 Il Premio Letterario Internazionale Città di Arce si conferma come una delle manifestazioni culturali più prestigiose in Italia, attirando autori da tutto il mondo. Sotto la guida del patron Cav. Massimo De Santis, il premio promuove la libertà di espressione e il merito, creando un laboratorio di idee e una comunità culturale. di Stefano Orlandi Nel panorama dei concorsi dedicati alla promozione della letteratura contemporanea, il Premio Letterario Internazionale Città di Arce continua a distinguersi come una delle realtà culturali più solide, partecipate e prestigiose del Paese. L’edizione 2026 conferma la crescita di una manifestazione che negli anni ha saputo conquistare credibilità, autorevolezza e una dimensione sempre più internazionale, attirando autori, poeti, saggisti e narratori provenienti dall’Italia e dall’estero. Alla base di questo successo vi è un’organizzazione capace di coniugare rigore culturale, trasparenza e attenzione verso gli autori. Il Premio si è progressivamente trasformato in un autentico laboratorio di idee e di confronto, diventando un punto di riferimento per chi considera la scrittura non soltanto un’espressione artistica, ma anche uno strumento di crescita civile e sociale. Le numerose sezioni dedicate alla narrativa, alla poesia, alla saggistica e ai giovani autori testimoniano la volontà di valorizzare ogni forma di creatività letteraria. Figura centrale dell’intero progetto è il patron e presidente Cav. Massimo De Santis(NELLA FOTO), ideatore e anima della manifestazione. Da anni De Santis porta avanti con passione e determinazione una visione culturale fondata sulla libertà di espressione, sulla valorizzazione del merito e sulla diffusione della cultura come patrimonio condiviso. Un impegno che ha consentito al Premio Città di Arce di superare i confini territoriali e di diventare una vetrina internazionale per autori emergenti e affermati. Sotto la sua guida, il Premio ha saputo costruire nel tempo una rete di collaborazioni istituzionali, accademiche e culturali che ne hanno rafforzato il prestigio. La scelta di ospitare la cerimonia conclusiva presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale rappresenta un ulteriore segnale della qualità raggiunta dall’iniziativa e della sua capacità di dialogare con il mondo della formazione e della ricerca. Ciò che rende unico il Premio Città di Arce è anche la particolare attenzione riservata ai partecipanti. L’organizzazione ha sempre posto al centro il rispetto per gli autori, promuovendo un clima di condivisione e di incontro che va oltre la semplice competizione. Un aspetto che ha contribuito a creare, attorno alla manifestazione, una vera comunità culturale capace di rinnovarsi anno dopo anno. In un’epoca dominata dalla comunicazione veloce e dalla frammentazione dei contenuti, il Premio Letterario Internazionale Città di Arce continua a difendere il valore della parola scritta, della riflessione e della qualità letteraria. Un risultato che porta la firma di un’organizzazione efficiente e di un uomo, Massimo De Santis, che ha fatto della promozione culturale una vera missione, contribuendo a mantenere viva la centralità della letteratura nel dibattito contemporaneo. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
Golfo Persico: Contrattacco iraniano prende di mira Kuwait e Bahrein
Prima Notizia 24 Golfo Persico – Sabato 6 Giugno 2026 Sette missili balistici e un gran numero di droni sono stati intercettati dalle forze del CENTCOM mentre cercavano di colpire i Paesi limitrofi. Smentite le notizie di vittime tra il personale USA o danni al quartier generale della 5° flotta di Renato Narciso Non si è fatta attendere la risposta iraniana all’abbattimento dei 4 droni e alla distruzione di siti radar Goruk e sull’Isola di Qeshm. Una salva di missili balistici, 7 da una prima stima, di cui 6 intercettati e uno caduto fuori bersaglio, e diversi droni, sono stati lanciati verso lo Stretto di Hormuz e verso i Paesi del Golfo nelle prime ore del mattino di oggi 6 giugno 2026. Il Paese degli ayatollah hanno preso di mira il Kuwait e il Bahrein poche ore dopo la scaramuccia con il CENTCOM – Comando Centrale degli USA. Secondo quest’ultimo, i droni rappresentavano una minaccia immediata per il traffico marittimo regionale. Il CENTCOM non ha segnalazioni di feriti tra il personale USA e le dichiazioni iraniane di aver danneggiato il quartier generale della Quinta Flotta in Bahrein risultano essere false. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
Golfo Persico: L’Iran lancia droni verso Hormuz, gli USA li abbattono e colpiscono i radar sull’isola di Qeshm
Prima Notizia 24 Golfo Persico – Sabato 6 Giugno 2026 Secondo il CENTCOM i velivoli a guida remota rappresentavano una grave minaccia al traffico marittimo di Renato Narciso Le forze armate USA afferenti al comando della CENTCOM hanno abbattuto quattro droni d’attacco iraniani lanciati verso lo Stretto di Hormuz. Poiché rappresentavano una minaccia immediata per il traffico marittimo regionale, le forze USA hanno successivamente colpito siti radar di sorveglianza costiera iraniani a Goruk e sull’Isola di Qeshm per difendersi da ulteriori attacchi. “Le forze americane rimangono vigili e pronte a rispondere all’aggressione iraniana ingiustificata in legittima difesa”, si legge sul profilo X del CENTCOM. L’attacco sarebbe avvenuto verso l’una, ora italiana. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24












