Russia-Africa: E’ piena sintonia sulla necessità di un mondo multipolare
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  • Mosca – Venerdì 30 Ottobre 2026, 05:15

Trionfa la strategia di Putin nel contrasto alla “egemonia occidentale”. Al Forum sono stati invitati anche i rappresentanti di CEE e CSI. Lo “Zar” cerca in tutti i modi di saldare il Continente Nero all’area euro asiatica sotto diretta influenza di Mosca


“È motivo di soddisfazione constatare che 21 leader di paesi africani, delegazioni di alto livello provenienti dalla stragrande maggioranza degli stati africani e i capi di praticamente tutte le principali strutture di integrazione africane abbiano partecipato al vertice di Mosca”.

Così il presidente russoVladimir Putinal termine del 3 ForumRussia-Africa.

“Per la pace, la sicurezza e lo sviluppo“.

Questo motto ha essenzialmente definito il corso e l’orientamento dellediscussionidel forum.

I partecipanti hanno affrontato numerose questioni relative allacooperazionerusso-africana, sia a livello internazionale, sia nello specifico.

“I risultati di questo proficuo lavoro congiunto sono stati riassunti e approvati dal vertice nella Dichiarazione di Mosca” aggiunge Putin.

“Questo documento completo e di lungo termine riafferma l’impegno di tutti i nostri Paesi per la creazione di un ordine mondiale multipolare giusto e democratico, basato sui principi universalmente riconosciuti del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite”– ha continuato.

Attualmente gli scambi commerciali tra Russia e Africa ammontano a27 miliardidi dollari, ma Putin auspica in un forte incremento.

“Aumenteremo le forniture all’Africa di beni industriali, macchinari, attrezzature, fertilizzanti e prodotti agricoli russi, che godono di un’ottima reputazione nel continente”– ha assicurato.

E soprattutto si è impegnato ad aumentare gliacquistidi beni prodotti in Africa.

A sostegno della politica di integrazione promossa da Mosca tra l’Africa e quella parte delcontinente euroasiaticosotto la diretta influenza russa, vi sono stati stretti colloqui con i capi delle strutturepanafricanee, per cementare tale orientamento sono stati invitati anche i leader di due importanti associazioni eurasiatiche, la laCEE– Comunità Economica Eurasiatica e laCSI– Comunità degli Stati Indipendenti.

“Le nostre strutture eurasiatiche –ha sottolineato Putin– sono pronte a collaborare con quelle panafricane”.

“I nostri partner africani hanno sostenuto la necessità di migliorare ulteriormente i meccanismi di finanziamento delle transazioni economiche reciproche” – ha ribadito.

Attualmente, le valute nazionali, incluso ilrublo,rappresentano già l‘85%dei pagamenti finanziari nelle transazioni commerciali.

La forte propensione di Putin a creare realtà geopoliticheforti e autorevoli in modo da poter contrastare“l’egemonia occidentale”,traspare netta in ogni sua parola e azione.

“Permettetemi di ribadire che i nostri Paesi sono partner naturali nel processo di costruzione di un mondo nuovo, più giusto e multipolare”– tuona.

“Manteniamo uno stretto coordinamento in materia di politica estera, lavorando attivamente attraverso canali bilaterali e multilaterali in seno alle Nazioni Unite e ad altre organizzazioni internazionali” – rimarca.

E il suo intento, a tal proposito, è promuovere ilpeso politicoed economico dell’Africa a livello globale.

“Insieme, promuoviamo attivamente il rafforzamento del ruolo degli Stati africani negli affari globali e sosteniamo una rappresentanza più equa degli africani nei processi decisionali internazionali, compreso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e le istituzioni finanziarie internazionali”– spiega ancora.

Ha parlato delle maggioricriticitàche affliggono il Continente Nero, dal Sahara-Sahel, al Nord Africa e il Maghreb, il Corno d’Africa e la regione dei Grandi Laghi, e l’Africa centrale e meridionale.

E riconosce che taliproblematichesono uniche e specifiche.

Ma altre minacce regionali sono spesso di natura universale e richiedonosoluzioni collettive.

Tutti i partecipanti hanno riconosciuto la necessità della prosecuzione deivertici regolaritra Russia e Africa.

“Abbiamo svolto un lavoro prezioso, discutendo delle numerose sfide che affliggono le diverse situazioni di conflitto in tutto il mondo. I risultati raggiunti ci ricordano l’importanza di un dialogo continuo tra l’Africa e il suo amico e partner strategico, la Federazione Russa”.

Ha replicatoEvariste Ndayishimiye,presidente dell’Unione Africana.

“Accolgo pertanto con favore i proficui scambi tra le nostre due parti – Africa e Russia – in ambito bilaterale e multilaterale, e accolgo con favore anche la visione condivisa per lo sviluppo che caratterizza il nostro lavoro e la determinazione a migliorarlo, per consolidare i legami di amicizia e cooperazione storicamente instaurati tra la Russia e il continente africano, una cooperazione basata sui valori condivisi di pace, giustizia, solidarietà, rispetto reciproco, sovranità e legami diretti tra i due popoli”– ha aggiunto.

 “Questo vertice –ha proseguito– si è svolto in un contesto internazionale caratterizzato da profonde trasformazioni politiche e geopolitiche e da sfide legate all’accesso alle risorse strategiche”. “I risultati conseguiti durante il vertice sono culminati nella conclusione di un Piano d’azione congiunto del Forum Russia-Africa per il periodo fino al 2029”.

“Nel complesso, il terzo Vertice Russia-Africa ha offerto l’opportunità di migliorare qualitativamente il livello della nostra cooperazione e, sulla base della solidarietà politica, di rafforzare la cooperazione economica, le esportazioni di risorse e di accelerare la cooperazione tra il continente e la Russia” – ha sottolineato.

Ndayishimiye ha rimarcato la volontà degli africani di contrastare ladipendenzae l’appropriazione tecnologica, promuovere l’innovazione in Africa, rafforzare e integrare con successo le iniziative nel continente africano e adempiere ai nostri impegni comuni nell’ambito di diversi programmi.

Ha ribadito la volontà e la necessità di creare un ordine mondiale multilaterale “più giusto e democratico, basato sulla Carta delle Nazioni Unite, sulla parità sovrana degli Stati e sul principio di non ingerenza negli affari interni”.

 “L’Africa –ha tuonato– condivide una posizione comune sulla riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, espressa nel Consenso di Ezulwini e nella Dichiarazione di Sirte”.

Riguardo aiBRICSdice:“E’ stata anche evidenziata come un’area promettente del nostro lavoro per rafforzare la partecipazione dell’Africa ai processi di integrazione internazionale”.

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