UniCamillus, il camice bianco apre la strada ai reparti: una nuova tappa per 374 futuri medici
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  • Roma – Domenica 25 Ottobre 2026, 13:25

All’Auditorium della Conciliazione di Roma la cerimonia dedicata agli studenti del quarto anno di Medicina e Chirurgia. Al centro il passaggio al tirocinio clinico e la responsabilità della cura.


di Giovanna Guidi

Prima dei reparti, prima dell’incontro con i pazienti, c’è un gesto che dà un significato nuovo agli anni trascorsi sui libri: indossare il camice bianco. Per i 374 studenti del quarto anno di Medicina e Chirurgia di UniCamillus, la White Coat Ceremony ha segnato questo passaggio, avvicinando la preparazione universitaria alla pratica clinica e alla dimensione umana della professione.

La cerimonia si è svolta sabato 24 ottobre all’Auditorium della Conciliazione di Roma, appuntamento dedicato a una delle tappe più significative del percorso dei futuri medici. Il camice rappresenta l’ingresso in una fase nella quale le conoscenze acquisite dovranno misurarsi, sotto la guida dei tutor, con i bisogni delle persone.

Il programma, affidato alla conduzione diRosanna Lambertucci, prevedeva i saluti del rettoreGianni Profitae la partecipazione, come ospite d’onore, del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione InternazionaleAntonio Tajani. Tra gli interventi annunciati figuravano quelli diBarbara Tavazzi, preside della Facoltà dipartimentale di Medicina e Chirurgia, e diVeronica Ojetti, docente UniCamillus e tutor clinico presso l’Ospedale San Carlo di Nancy, insieme alle testimonianze degli studenti. 

Il senso dell’appuntamento va oltre la consegna di un indumento professionale. Cominciare il tirocinio significa imparare a osservare, ascoltare e porre domande; comprendere che dietro una diagnosi ci sono una storia, una famiglia, una preoccupazione. È in questo incontro che la formazione scientifica comincia a diventare esperienza di cura.

A richiamare la responsabilità etica della professione, il programma collocava dopo la consegna dei camici la lettura dellaDichiarazione di Ginevra, affidata al professorSalvatore Maria Corsello, prorettore UniCamillus. La parte conclusiva prevedeva l’esibizione musicale dellaBanda dell’Arma dei Carabinieri. 

La giornata si inserisce anche nella riflessione sul futuro del lavoro medico. Nella nota diffusa alla vigilia, Profita aveva richiamato la necessità di riportare al centro la qualità della formazione, le motivazioni dei giovani e la capacità dell’Italia di trattenere i propri talenti. Un tema che accompagna questi studenti fin dall’ingresso in corsia: prepararsi alla professione significa anche confrontarsi con le condizioni nelle quali sarà possibile esercitarla.

Per i 374 giovani coinvolti, il camice bianco segna dunque un inizio. Davanti ci sono ancora studio, esercitazioni e competenze da costruire. Ma il percorso assume ora un riferimento concreto: la persona che, dall’altra parte, avrà bisogno di essere curata.

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