Roma – Presentato all’Hotel Le Méridien Visconti il Calendario 2026 dei Giornalisti 2.0

L’Associazione di categoria Giornalisti 2.0 celebra mezzo secolo dalla storica sentenza che ha aperto la stagione delle emittenti private con un progetto editoriale che unisce memoria e innovazione nel mondo della comunicazione.

Venerdì 5 dicembre 2025 alle ore 16.00 presso l’hotel Le Méridien Visconti di Roma è stato ufficialmente presentato il calendario 2026 intitolato “Libere onde – 50 anni di radio libere in Italia”, un progetto che rende omaggio alla rivoluzione culturale avviata nel 1976 con la fine del monopolio RAI e l’avvio delle trasmissioni radiofoniche private locali.

L’opera compie un viaggio nella storia della libertà di espressione italiana, raccontando attraverso immagini, grafiche e testi quella stagione straordinaria che ha cambiato per sempre il rapporto tra informazione, società e istituzioni. Studi improvvisati, pionieri dell’etere, battaglie per la libertà di espressione e sperimentazioni creative trovano spazio in un progetto che guarda al passato per costruire ponti verso il futuro del giornalismo e della comunicazione.

“Questo calendario rappresenta un atto d’amore verso la storia della comunicazione italiana” – sottolinea il presidente di Giornalisti 2.0, Maurizio Pizzuto. – “Celebrare i cinquant’anni delle radio libere significa ricordare quando la voce di cittadini, creativi e giornalisti ha rotto il monopolio dell’informazione, aprendo uno spazio inedito di partecipazione democratica. Come Associazione Giornalisti 2.0 sentiamo la responsabilità di tramandare quella memoria e quegli ideali alle nuove generazioni di comunicatori, perché la libertà di espressione va difesa, alimentata e rinnovata ogni giorno”.

L’evento di presentazione è stato anche un’occasione di confronto tra professionisti dell’informazione, conduttori radiofonici, studenti di comunicazione e rappresentanti del mondo associativo, con uno sguardo alle sfide contemporanee del panorama mediatico, per favorire il dialogo e creare nuove sinergie tra le diverse anime del giornalismo italiano, nella cornice di una celebrazione che unisce memoria storica, impegno civile e passione per la comunicazione.

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